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Ad un passo dal fallimento Ferrovie Sud Est acquistano 15 autobus usati !

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Ritorno ancora una volta sulla questione dei pullman acquistati dalle FSE usati in Austria (si veda al proposito il mio precedente articolo postato il 16 ottobre scorso) perché la cosa mi fa riflettere.
Sappiamo infatti che il 25 ottobre prossimo FSI si dovrà finalmente e definitivamente esprimere se acquistare o meno le Ferrovie Sud Est e che il 18 novembre prossimo il Tribunale Fallimentare di Bari si dovrà invece esprimere sul suo fallimento.  In tutto questo stato di incertezza, stante anche il debito monstre di FSE nei confronti della BNL di 160 milioni, e dei fornitori non pagati per altri 70, le FSE procedono nell’acquisto di automezzi usati ancorché, come dichiarato da Viero, siano “bus tecnologici e comodi”. Davvero non si capisce il senso di questa operazione nè le modalità d’acquisto.
Infatti sul sito delle FSE risulta che la gara per l’acquisto di autobus non è andata a buon fine perché “…non è stata presentata alcuna offerta appropriata…”, nulla si dice al proposito di una nuova gara o se gara sia stata effettivamente fatta. Ma allora questi bus usati da dove saltano fuori? E’ stata fatta trattativa privata? Con quale criterio sono stati acquistati? E’ stata effettuata una ricerca di mercato? E da chi? Visto che la data di non aggiudicazione della gara è del 22 settembre scorso, possibile che in una sola settimana come d’incanto siano stati subito individuati addirittura 15 (quindici) bus? Quale trasparenza su questa operazione? Quale il prezzo pagato? E’ stato chiesto un parere preventivo all’ANAC?
Per un siffatto acquisto stante i correnti prezzi di mercato si suppone che le FSE avranno sborsato oltre un milione e mezzo di euro. Mi chiedo dunque al di là del fatto che essendo FSE notoriamente illiquida, da dove siano saltati fuori questi soldi. Tra l’altro non si comprende il perché di questo acquisto proprio alla vigilia di questi due fondamentali appuntamenti.
Infatti se – come sembra – l’Ente dovesse fallire, allora questi bus entreranno nella massa fallimentare e andranno subito venduti dalla curatela per pagare i debiti. Se invece FSI dovesse comprare le FSE allora ovviamente si troverà tra i piedi anche questi 15 bus usati oltre a tutti gli altri bus e treni ormai sfasciati a causa dell’usura e della precaria manutenzione.
Ma allora visto che il 18 novembre prossimo si saprà se effettivamente le FSE falliranno o meno, stante il fatto che questi bus non potranno entrare in servizio che tra novembre e dicembre non si poteva aspettare? Possibile che le sbandierate sinergie tra le FSE – FSI – MIT non abbiano prodotto alcuna soluzione anche solo temporanea agli attuali problemi organizzativi delle FSE? Questi denari non era meglio allocarli per le altre quotidiane e gravo necessità? Ma soprattutto non si poteva noleggiare a suo tempo qualche autobus o attivare una qualche cooperazione con altri vettori privati locali per superare l’impasse dell’apertura delle scuole visto che tanto si sapeva già da luglio che per FSE sarebbe stata una mission impossible garantire il servizio alla collettività ?
Ci si lamenta se di tanto in tanto qualcuno tira il freno a mano dei (pochi) treni in circolazione per attirare l’attenzione sullo sfacelo de servizio. E perché mai devono essere responsabilizzati i genitori dei ragazzi? (ammesso che siano gli studenti a farlo). I genitori sono già impegnati quotidianamente ad accompagnare in macchina i loro figli a scuola!  Che ci pensino i commissari – che sono pagati apposta – ad organizzare un servizio come si deve e non incolpare una volta i graffitari, una volta gli studenti e chissà chi altri per i loro disservizi. Poche balle! I treni e gli autobus si fermano perché non si fa manutenzione. Altro che freno a mano! La leggerezza e l’arroganza con la quale prima Fiorillo poi Viero hanno affrontato la propria missione è disarmante. Negli ultimi dieci anni sono stati spesi appena 42 milioni di euro per la manutenzione di treni e autobus e 272 milioni in esternalizzazione di servizi, spese legali e consulenze.
E purtroppo a pagare sono sempre gli utenti… e la Regione, che continua ad elargire quattrini senza fare una piega…

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