1.378 Visualizzazioni

Dalì e Dante in mostra nel Sud Est barese

È stata inaugurata il 16 Dicembre 2016 la mostra intitolata Dalì. La Divina Commedia. L’esposizione, curata dalla Società Sistema Museo, comprende 100 xilografie dell’artista spagnolo ispirate all’opera dantesca. La mostra si snoda su tre città pugliesi: Acquaviva delle Fonti, Sammichele di Bari e Turi, ad ospitare rispettivamente le serie dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. L’ultima data utile sarà il 5 Marzo 2017. Le aperture tutte nei giorni venerdì, sabato, domenica e festivi.

L’esposizione rappresenta un vero e proprio “gioiellino”, regalato tra l’altro in pieno periodo natalizio ai cittadini del territorio barese. Gli estimatori dell’artista catalano potranno ammirare la sua personale interpretazione della Commedia dantesca, a lui commissionata nel 1950 dal governo italiano per commemorare i 700 anni della nascita di Dante Alighieri. Sicuramente originale ed interessante l’idea di suddividere le tavole su tre differenti siti. Il Palazzo de’ Mari ad Acquaviva delle Fonti, il Castello Caracciolo a Sammichele di Bari e la Chiesa di Sant’Oronzo a Turi rendono lo spettatore protagonista di un percorso itinerante, che ripercorre il celebre viaggio filosofico e spirituale di Dante.

Immenso il valore artistico delle xilografie, frutto della trasposizione degli acquerelli dipinti inizialmente da Dalì ed esposti per la prima volta al Musée Galliera di Parigi nel 1960. Le tavole consentono di riconoscere tante caratteristiche dello stile del genio spagnolo: figure allungate e deformate, gusto per il macabro, riferimenti crudi ed estremamente espliciti. Tutti tratti distintivi di quel surrealismo di cui l’artista spagnolo fu uno dei maggiori interpreti.

La valenza culturale di questo appuntamento è duplice. Esso si inserisce nell’operazione “Opere fuori contesto” del progetto SAC Ecomuseo di Peucetia. L’obiettivo è valorizzare il territorio e i suoi beni culturali e paesaggistici. Lo spettatore, dunque, avrà l’opportunità di soffermarsi sui contenitori della mostra, oltre che sul contenuto. Il riferimento è a siti dall’indubbio potenziale artistico e culturale, ma tradizionalmente poco interessati dai circuiti di quel “turismo di prossimità” (coinvolgente persone dei paesi limitrofi), che di contro è maggiormente attratto da eventi gastronomici (basti pensare alla zampina di Sammichele o alle ciliegie di Turi o alle cipolle di Acquaviva).

Le illustrazioni di Dalì, fra le altre cose, conducono a riflettere sul tema dell’attualità della Divina Commedia e di quanto si debba considerare il poeta fiorentino, nonostante i secoli trascorsi, tutt’altro che superato. Di questo si è parlato ieri sera a Turi durante Dante Pop. Più nello specifico si è discusso della modernità di Dante nella canzone d’autore italiana. L’incontro si è svolto nello scenario suggestivo della Grotta di Sant’Oronzo, accessibile dall’omonima chiesa. Trifone Gargano, studioso di Letteratura Italiana e docente presso l’Università di Foggia, ha passato in rassegna tantissimi riferimenti a personaggi danteschi all’interno di testi musicali. Oggetto dello studio una serie di pezzi, che copre un arco temporale che parte dagli anni ’70 (con autori come De Andrè con Al ballo mascherato oppure Venditti con Compagno di scuola) e giunge fino a qualche settimana fa (Ligabue con G come giungla), passando anche per la nostra ben amata regione (Caparezza con Argenti Vive).

Rispondi