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M5S, Noicattaro: si attende la decisione di Grillo sul sindaco

“La scelta autonoma del Sindaco di Noicattaro di reintegrare il suo assessore allo Sviluppo territoriale è oggetto di procedura aperta dal MoVimento 5 Stelle in data 14 dicembre. Procedura di cui il sindaco è a conoscenza. Presto sarà comunicata la decisione del MoVimento 5 Stelle.” Questo il post scriptum di una delle pubblicazioni della giornata di ieri 5 Gennaio sul blog di Beppe Grillo. Al centro dell’attenzione la decisione del sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato, di andare oltre le dimissioni consegnate dall’assessore Vito Santamaria, successive alla ricezione di quest’ultimo di un avviso di garanzia per falso.

Tutto parte da una vicenda del 2007, quando l’assessore del comune pugliese è direttore dei lavori di un cantiere in cui nascono dei problemi. Egli risulta coinvolto in un procedimento in cui patteggia per “crollo colposo”. Nel 2014 diventa vincitore di un concorso da insegnante nel bergamasco. In concomitanza allo svolgimento degli incarichi da supplente assegnatogli, alcuni approfondimenti evidenziano come nell’autocertificazione da lui presentata risulti assente la segnalazione della sentenza di patteggiamento. Una sentenza estinta crede l’assessore, giustificando la mancanza. Di qui, il 7 Novembre 2016 la ricezione di un avviso di garanzia per falso. E successivamente il passo indietro dalla giunta di Noicattaro. Il sindaco Innamorato rimane convinto che l’assessore debba rimanere al suo posto. Ultimo episodio: l’apertura di una procedura interna al M5S all’esito della quale i pentastellati decideranno riguardo al primo cittadino nojano.

Di qualche giorno fa, invece, la pubblicazione sul blog di Beppe Grillo del “Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziare”. Il codice articolato su sei punti rappresenta il riferimento a cui ogni eletto nel Movimento dovrà attenersi. Ebbene, Raimondo coglie l’occasione per giustificare a posteriori il suo gesto. A Repubblica egli dichiara che “è previsto al punto quattro, al secondo e al terzo rigo del nuovo codice sono incompatibili non tutti i condannati, ma soltanto chi si è macchiato di un reato con dolo. Per questo ho confermato il mio assessore”

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