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NEVE E MALTEMPO AL SUD: SI INIZIA A CONTARE I DANNI

Lungi da considerarsi conclusa, l’ondata di maltempo che ha colpito tutto il Centro Sud Italia spinge a quantificare bilanci e stime dei danni causati. Ad essere maggiormente coinvolto, naturalmente, il comparto agricolo e d’allevamento. Ingenti, a dir poco, i danni su coltivazioni e animali. Si vociferano milioni di euro di perdite.

Devastate le produzioni di verdure e ortaggi, bruciati dal freddo. Colpiti anche agrumeti e vigneti, che non hanno retto il peso della neve. Donato Rossi, presidente di Confagricoltura Puglia, afferma che “solo nella zona a cavallo fra Bari e Taranto ci risultano collassati ben 350 ettari di uva da tavola, per un danno stimato approssimativamente in un milione di euro”. Interessata anche la produzione lattiero-casearia, sia per le morti di animali uccisi dal freddo, sia per le difficoltà delle consegne alimentari verso i paesi difficilmente raggiungibili. Rossi aggiunge che “le aziende zootecniche della Murgia sono per la maggior parte totalmente isolate e non possono conferire il latte ai caseifici”. Per non parlare dei danni strutturali a stalle, case crollate o lesionate di allevatori o agricoltori.

Intanto, il presidente regionale Cia Puglia, Raffaele Carrabba, “chiede lo stato di calamità per questa eccezionale ondata di maltempo che ha colpito l’intera regione, mettendo in ginocchio tutto il mondo agricolo”. Al suo appello si uniscono sindaci e personalità politiche, come il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, che ha scritto oggi una lettera al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Nel frattempo Martina, Ministro delle Politiche Agricole, mostra la sua vicinanza agli allevatori e agli agricoltori colpiti dal maltempo. Raccoglie l’invito e afferma che “come Ministero siamo pronti a dichiarare lo stato di calamità appena arriverà richiesta dalle Regioni interessate. È necessario portare avanti rapidamente la stima dei danni e metteremo in campo tutti gli strumenti necessari per sostenere le aziende”.

 

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