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FALLIMENTO DELLA DIVANIA, PAGA ANCHE L’UNICREDIT

Il risarcimento di 7,6 milioni di euro rappresenta una piccola resurrezione per l’azienda Divania che fu dichiarata fallita nel 2011. A deciderlo la quarta sezione civile del tribunale di Bari che ha condannato l’Unicredit spa al pagamento risarcitorio a favore della Curatela dell’azienda barese specializzata nella produzione dei salotti. Nel merito sono state accolte solo 157 operazioni in derivati eseguite nel settennio tra il 1998 e il 2005 perché tali contratti sono stati dichiarati nulli e quindi annullati. Tutto ruota su presunte perdite che gli investitori hanno subito e su cui nel maggio 2016 il Tribunale condannò la banca Unicredit al pagamento di altri 12,6 milioni di euro. Oltre agli aspetti civili pende un giudizio penale nei confronti dei responsabili dell’Unicredit. Il rinvio a giudizio dei manager è motivato per concorso in bancarotta fraudolenta dell’azienda Divania. Insomma, una brutta piega che ha contribuito alla morte di una azienda barese e bruciati molti euro forse per eccessivo rischio d’investimento. Ogni tanto pagano anche le banche.

 

 

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