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RINCHIUSO IN PRIGIONE PER 5 MESI SOLO PER UNA SOMIGLIANZA

Cinque mesi di prigionia per scoprire casualmente in carcere un suo sosia e ritornare alla libertà. Per il bitontino  Vincenzo Mundo, 46 anni, tutto incomincia con una rapina compiuta a Sannicandro l’1 marzo scorso dove i 3 rapinatori s’impossessano di gioielli per un valore di circa 20 mila euro. Uno dei malviventi non ha il viso coperto e viene accusato e condannato Vincenzo Mundo perché l’identificazione, avvenuta  attraverso il filmato della telecamera di videosorveglianza posta all’interno del negozio di preziosi, lo associa inconfondibilmente. Dopo 5 mesi rinchiuso nel penitenziario s’incontra con il suo sosia, 45enne, Riccardo Antonio Corsini. Tra i due si chiarisce l’equivoco ed il barese Corsini decide di autodenunciarsi per rimettere in libertà il compagno di disavventura giudiziaria. Gli organi del Tribunale riscontrano la forte somiglianza tra i due e dopo il formale interrogatorio dispongono la libertà per Vincenzo Mundo riservandosi di archiviare definitivamente la pratica dopo una perizia antropometrica. Per i legali difensori Nicola Quaranta e Massimo Roberto Chiusolo ora la riflessione per una richiesta di risarcimento danni per ingiusta detenzione.

 

 

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