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Ale e Franz, i tanti lati dell’umanità

Grande successo di pubblico al Teatroteam di Bari con lo spettacolo Tanti lati latitanti, portato in scena da Ale e Franz e incluso nella rassegna Comix.

Ale e Franz in “Tanti lati latitanti”

Un gioco di parole che sintetizza il concetto del nuovo lavoro della coppia lombarda: analizzare i tanti lati della vita e degli uomini. A conoscerli tutti, come sarebbe più semplice poi capirsi. Il presupposto importante è che ogni incontro nasce da una coppia, ogni dialogo nasce da un incontro. A ogni azione verbale e non, corrisponde una risposta: quella dell’altro. È così che si esplora il mondo delle relazioni a cui Ale e Franz, come coppia, da sempre si ispirano.

L’inesauribile materiale umano è sempre il punto di partenza da cui tutto nasce. Di tutto può parlare l’uomo, tutto può smontare e rimontare il ragionamento umano. Ma poi, sottolineare le cose in base alle diverse angolazioni sotto cui ogni persona le osserva, diventa il segreto per ridere di noi stessi.

Lati tanti e tanti uomini in scena. Uomini scaltri, uomini dubbiosi, uomini saggi, uomini risolti, uomini strani. Tutti uomini, però.

Tanti lati in cui riconoscersi e fingere di non vedere che siamo proprio noi questi uomini. Noi con i nostri modi di vivere, di pensare, i nostri tic, le nostre ingenuità e le nostre virtù, le nostre forze e la nostra inesauribile unica follia. Un vedersi allo specchio, un cercarsi e riconoscersi tra la folla e ridere – tanto! – di gusto. Una serie di situazioni “uniche” che hanno divertito il pubblico dall’inizio alla fine. 

Ottima la regia di Alberto Ferrari, esilaranti e a tratti profondi i testi di Alessandro Besentini, Francesco Villa (Ale e Franz appunto) e Antonio De Santis. Belle le scene proiettate su uno schermo semitrasparente, a colorare uno spazio dominato da un solo elemento, un albero beckettiano decentrato sulla destra. E soprattutto bravi loro due, in grado di disimpegnarsi con la stessa disinvoltura e credibilità a teatro come davanti alle telecamere.

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