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Peppe Servillo in un’opera di Stravinskij

Le due guerre mondiali recitate da Peppe Servillo, voce degli Avion Travel, in una serata di teatro musica che culminerà con un’originale interpretazione de L’histoire du soldat di Igor Stravinskij. È il prestigioso appuntamento della 73ma Stagione Concertistica degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, in programma martedì 14 febbraio (ore 21), all’Auditorium Tatà di Taranto.

Peppe Servillo

Ad accompagnare l’artista casertano, il Pathos Ensemble (Silvia Mazzon, violino; Mirco Ghirardini, clarinetto; Marcello Mazzoni, pianoforte). Sarà un viaggio al contrario nel tempo, con il prologo costituito dallo sbarco degli alleati a Paestum tratto da «Napoli ’44», il racconto autobiografico di Norman Lewis sulla città partenopea trasformata dal conflitto bellico in un immenso e miserabile mercato nero. Gli Otto pezzi per clarinetto, viola e pianoforte del compositore tedesco Max Bruch faranno da collante con «L’histoire», l’affascinante opera scritta da Stravinskij durante la seconda guerra mondiale e basata su una fiaba russa di Afanas’ev, racconto dell’eterna ambivalenza dell’uomo tra bene e male attraverso le vicende di un soldato ingannato dal diavolo, al quale ha venduto il suo violino (e l’anima) in cambio della ricchezza. Accortosi dell’imbroglio, il soldatino recupererà lo strumento, con il quale riesce a guarire e sposare una principessa. Ma quando deciderà di tornare al suo villaggio, il diavolo lo porterà via con una marcia trionfale. Una storia che Servillo rende particolarmente affascinante con la mimica del viso, i movimenti del corpo, la tessitura vocale e le sue indiscutibili capacità attoriali.

È, infatti, in teatro che Peppe Servillo inizia a muovere i primi passi. Prima ancora di debuttare nella musica con la Piccola Orchestra Avion Travel, nel 1980, Peppe Servillo si cimenta in veste d’attore col fratello Toni Servillo, a Caserta, dove frequentano lo stesso gruppo di artisti. E solo molti anni dopo, nel 2013, si ritrovano uno accanto all’altro nella commedia di Eduardo De Filippo «Le voci di dentro», per la cui interpretazione Peppe Servillo vince il premio Le maschere del teatro italiano e il Premio Ubu come miglior attore non protagonista.

Ed è proprio questa provenienza dal mondo teatrale che rende uniche le interpretazioni di Peppe Servillo, che con gli Avion Travel incide numerosi dischi e raggiunge anche la notorietà presso il grande pubblico attraverso la partecipazione al Festival di Sanremo del 1998 con la canzone «Dormi e sogna» (premio della critica e premio della giuria di quialità come migliore musica e miglior arrangiamento) e nel 2000, quando il gruppo si afferma con il brano «Sentimento».

Quindi una serie infinita di collaborazioni, tra cui quella con i musicisti argentini Javier Girotto e Natalio Mangalavite, che si concretizza negli anni a seguire nella realizzazione di due album, e nel 2011 il progetto «L’Histoire du soldat», del quale Servillo cura anche l’adattamento in napoletano, con l’Orchestra Roma Sinfonietta. Progetto che adesso porta in giro con il Pathos Ensemble proprio mentre è ripresa l’attività degli Avion Travel, tornati dal vivo con il loro «Re-Tour».

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