273 Visualizzazioni

Addio a Pasquale Squitieri, tra Napoli e la Corsica

Lutto nel Mondo del Cinema. L’Ansa ha dato la notizia così: «Addio a Pasquale Squitieri. Il regista, nato a Napoli il 27 novembre, è venuto a mancare questa mattina a Roma. Lo rende noto la famiglia. La camera ardente sarà allestita domani dalle 11 alle 18.»

“Un anno fa – racconta la seconda moglie Ottavia Fusco – interpellata dall’Ansa – ha avuto un terribile incidente stradale dal quale non si è mai ripreso. Ma il suo amore per il cinema quello è sempre rimasto immutato”.

«Squitieri aveva una figlia, Claudine, nata dal lungo legame con Claudia Cardinale durato 26 anni. Il regista ha avuto anche una parentesi politica eletto senatore nel 1994 con Alleanza Nazionale, in seguito si era ricandidato con il Pdl. Squitieri, dopo la laurea in Giurisprudenza, si trasferisce a Roma dove si avvicina al mondo del cinema in veste di aiuto regista di Francesco Rosi, ma grazie ad un finanziamento di Vittorio De Sica, dirige il suo primo film (Io e Dio, 1970). Con lo pseudonimo di William Redford, firma Django sfida Sartana (1970).»

Tantissime opere filmiche di successo. Ma vogliamo ricordarlo per un film collettivo del 1991, intitolato Corsica, composto da cinque episodi con argomento l’isola e la sua storia. Sono cinque storie brevi, scelte liberamente da cinque registi: oltre a Pasquale Squitieri (il quale ha coordinato la pellicola), sono state dirette da Nico Cirasola, Gianfrancesco Lazotti, Giorgio Molteni e Italo Spinelli.

Il primo episodio era Stonde, Stonde, le Ortiche di Seneca di Nico Cirasola con Totò Onnis, Maria Cristina Mastrangeli, Sabina Carturan: «Seneca, secondo una leggenda, fu esiliato in Corsica e, a causa del suo modo di vivere, fustigato con una particolare ortica che cresce nell’isola.» L’ultimo episodio – invece – era La Polveriera di Pasquale Squitieri con Alain Orsoni: «A capodanno del 1983 il governo Francese cerca di reprimere una ribellione separatista scoppiata in Corsica.” Gli altri tre episodi: Per sbaglio (Lazotti), Evviva la Nazione (Molteni) e Lo Schiaffo (Spinelli).»

 

Adriano Silvestri

Rispondi