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La cultura del dono salverà i ragazzi di Bari dalle tentazioni della devianza

Inaugurate venerdì 3 marzo le attività formative 2017 del “Laboratorio Don Bosco oggi” presso l’Istituto Redentore di Bari

Lo spirito di don Bosco, fatto di semplicità, amore e attenzione per i giovani e che ha preso forma con un metodo educativo ancora molto efficace, aleggia sulla città di Bari e in particolare sul quartiere Libertà, grazie al lavoro instancabile dell’Associazione di Promozione Sociale “Laboratorio Don Bosco oggi”.

Lo scorso venerdì, è stato inaugurato il secondo anno di attività educative, sociali, formative e culturali. Tante le proposte per questo 2017, fra cui spiccano il Corso di Comunicazione Sociale e i due Short Master in collaborazione con l’Università di Bari: “L’educatore nei servizi per minori” e “Progettazione, gestione e coordinamento dell’Oratorio”. A presentare questa nuova collaborazione è stato il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, prof. Antonio Felice Uricchio: “Questo sodalizio tra il Redentore e l’Università di Bari è un’attestazione di forte e piena sintonia tra queste due realtà. Con questi due Short Master viene istituita una nuova formula, che ci permette di mettere all’interno di percorsi formativi anche competenze esterne facenti parte del nostro territorio”.

Il direttore dell’Istituto Salesiano Redentore, nel suo discorso di apertura, ha tenuto a sottolineare l’importanza di una matrice culturale ben solida, veicolo fondamentale in un quartiere come il Libertà di Bari dove la dispersione scolastica è molto alta: “Dobbiamo essere operatori di cultura, creando quella mentalità positiva che ci permetta di scovare in ogni ragazzo quel punto accessibile al bene, come amava ricordare don Bosco. Per fare tutto questo abbiamo bisogno di azioni preventive, in parallelo all’azione repressiva operata dalle forze dell’ordine”.

E’ indubbio che i ragazzi rappresentino per le organizzazioni delinquenziali un patrimonio ghiotto e irrinunciabile per fornire quotidianamente linfa vitale alle loro attività criminali e ossigenare continuamente i tessuti sociali all’interno dei quali si coltivano nuove leve. I ragazzi vanno amati, seguiti e ben educati, affinché crescano in un ambiente sano e che dia prospettive certe per il loro futuro. In questo senso il Redentore da sempre, a Bari, ha fatto scuola.

Proprio sulla  mancanza di educazione e di valori etici e culturali nella storia contemporanea, che hanno portato al degrado della Res Publica, si è focalizzato l’intervento del Prof. Alfonso Pisicchio, docente dell’Accademia di Belle Arti e Presidente della Sesta Commissione della Regione Puglia. “In questo percorso di formazione è fondamentale il ruolo delle istituzioni – ha ricordato Pisicchio – che hanno il compito di formare ed educare alla cultura del saper vivere. Proprio i piccoli gesti di inciviltà, non curati, si ingigantiscono sfociando in eventi di cronaca nera. L’impegno sociale non deve mai venire meno in ogni uomo, in quanto un individuo solo non esiste. Non deve esistere. Ogni individuo deve soddisfare le sue esigenze nella e per la società”.

L’inaugurazione è stata chiusa da don Giuseppe Ruppi, presidente dell’APS “Laboratorio Don Bosco oggi”, che ha voluto sottolineare un aspetto fondamentale dell’essere cristiano: quello relativo alla cultura del dono. “La nostra vuole essere un’esperienza concreta, proiettata all’altruismo – ha commentato don Ruppi.  Il nostro settore, formato da giovani laici ricchi di buona volontà e di entusiasmo, vuole donare cultura vivendo di pari passo un’autentica esperienza di fede”.

Antonio Curci

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