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Bari – Rubate le piantine nelle fioriere dell’Urban Center

TEDESCO: “TORNEREMO A PIANTARLE INSIEME PERCHÉ NON C’È MIGLIORE INSEGNAMENTO ALLA CURA DEI BENI COMUNI DI QUELLO CHE VIENE DALL’ESEMPIO”

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“Cuss addò stam iè u megghj pajis, non cresc l’erv ma stonn l baris, sim l megghj d’ù condinend e ‘ng facim sta tarandell”. E’ la Tarantella Barese, un motivetto facile che rendeva fieri di essere baresi e allietava le feste in famiglia dei nostri zii e nonni. Lo cantava il nostro Gianni Ciardo sul finire degli anni ’70.

Nelle prime ore di questa mattina sono state rubate le piantine di lavanda, elicrisio e lantana che erano piantate nelle fioriere esterne all’Urban center di via De Bellis solo sabato scorso, nel corso dell’evento organizzato in collaborazione con le associazioni Ortocircuito e Masseria dei Monelli. Evidentemente i baresi fieri di esserlo, devono aver pensato bene di appropriarsi di un bene di tutti.

L’assessore Carla Tedesco ha così commentato: “Sabato scorso abbiamo condiviso con i residenti e le associazioni che stanno lavorando al bosco sociale nella ex Rossani, all’interno dell’area di via Gargasole, un pomeriggio all’insegna del giardinaggio. Siamo stati in tanti e tante, grandi e piccoli, a dar vita ad un momento di festa e di condivisione, e insieme abbiamo scelto di non piantare le essenze nello spazio interno, protetto dal cancello, bensì all’esterno, così che i colori e il profumo di quei fiori fossero patrimonio di tutti. Qualcuno stamattina si è appropriato di un bene comune per goderne individualmente, ma non ha potuto appropriarsi del clima di festa, gioia e condivisione nel quale quelle piantine sono state piantate. Per questo sabato prossimo, alle 16.30, torneremo a piantarle tutti insieme. E lo faremo una, dieci, cento volte, coltivando e praticando la speranza che non c’è migliore insegnamento alla cura dei beni comuni di quello che viene dall’esempio”.

Perché rubare delle piantine, sottraendole al decoro urbano? Perché siamo baresi e l”‘erba non deve crescere”?

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