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La Ferrari trionfa a Melbourne

Sebastian Vettel vince a Melbourne il primo gran premio della stagione 2017 di Formula 1 al volante della nuova Ferrari SF70H, che già aveva ben impressionato durante i test precampionato della prima metà di marzo. Il pilota tedesco, partito dalla piazzola n.2 della griglia alle spalle di Lewis Hamilton, ha condotto la prima parte della gara in scia all’inglese, impossibilitato a prendere il largo come avrebbe voluto. Dietro Hamilton e Vettel, gli inseguitori – un pò staccati – Valtteri Bottas e l’altro ferrarista Kimi Raikkonen sono gli unici a viaggiare sui tempi dei primi. Poi il pit stop per Hamilton, anticipato rispetto alle previsioni, lo relega alle spalle di Verstappen che riesce a tenerlo dietro. Vettel resta in pista ed accumula vantaggio, grazie anche alle difficoltà di Hamilton nel passare l’olandese e alla buona tenuta delle gomme, da quest’anno più larghe. La svolta della gara avviene al cambio gomme di Vettel, pianificato ottimamente dal muretto Ferrari, che permette al quattro volte campione del mondo di rientrare in pista mantenendo il comando davanti a Verstappen – non ancora fermatosi ai box – e a Lewis Hamilton, in lotta tra di loro. Seb accumula vantaggio – che arriverà a quasi 7 secondi – e controlla la gara come ha sempre fatto in queste circostanze. Un pò di nervosismo per Hamilton si evince dai talk radio con il suo ingegnere. Vettel non ha problemi a gestire le gomme soft che sembrano mantenere le prestazioni più a lungo rispetto a quelle dello scorso anno, portandolo al traguardo da vincitore. Ed è festa già in pit lane, con la gioia dei meccanici del Cavallino e dei tifosi australiani. Vettel accenna un pezzo dell’Inno di Mameli mentre è sul gradino più alto del podio.

Mattia Binotto

Un successo di tutta la squadra, a partire dal direttore tecnico Mattia Binotto con tutto lo staff di ingegneri – prevalentemente italiani – che hanno firmato la monoposto di Maranello. Ovviamente si tratta solo della gara di apertura, la parola d’ordine resta “umiltà” e occorre lavorare a testa bassa per sviluppare ulteriormente la macchina. Nel prossimo GP – in Cina il 9 aprile – tutte le scuderie porteranno degli aggiornamenti, non dimentichiamo che da quest’anno il regolamento consente ampia libertà di sviluppo del gruppo motopropulsore che invece lo scorso anno era regolamentato dal sistema dei gettoni. Dovranno lavorare soprattutto le scuderie di seconda fascia che accusano un gap notevole rispetto al terzetto Ferrari-Mercedes-Red Bull. La McLaren in particolare ha gravi problemi con la power unit Honda, e si vocifera che potrebbe abbandonare la partnership coi nipponici per riprendersi la motorizzazione Mercedes. Non così semplice a farsi.

Antonio Giovinazzi

Tra le note liete, l’ottimo esordio del nostro Antonio Giovinazzi, giunto dodicesimo al volante della Sauber. Terzo pilota della Ferrari, Giovinazzi è pugliese di Martina Franca ed interrompe il lungo digiuno di piloti italiani che mancavano in Formula 1 dai tempi di Trulli e Liuzzi. Chiamato al volo per sostituire Pascal Wehrlein – ancora alle prese coi postumi di un incidente – ha condotto fino al traguardo la vettura svizzera motorizzata Ferrari 2016 senza aver mai provato sulla pista di Melbourne, classificandosi davanti al compagno di squadra Ericcson. “E’ stato un weekend fantastico”, ha dichiarato. Che dire? In bocca al lupo per un roseo futuro!

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