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Nicola Pignataro. Ce nge n’ama scì Sciamanìnne

Mercoledì 29 Marzo a Bari l’attore Nicola Pignataro presenta il suo nuovo libro intitolato “Ce nge n’ama scì Sciamanìnne” (Ed. Radici Future; ore 20:30, Mad Club, via XXIV Maggio).

Un viaggio nel tempo, lungo tre millenni, alla ricerca delle radici della baresità, delle origini della lingua parlata, “nostra madre lingua”, come la chiama l’autore. Unisce la storia della Città, la grammatica e il vocabolario, per far comprendere il barese, attraverso le storie di personaggi inventati, carichi di umanità, semplicità, intelligenza, furbizie ed arroganza; caratteri tipici ieri, come oggi, del Barese-Tipo.

Pignataro già in tenera età affronta il pubblico del Redentore e poi l’avventura teatrale in una compagnia di avanspettacolo. Attore, regista, direttore artistico e commediografo, dieci anni fa scrive il romanzo “Guardami Rita”, il suo primo successo editoriale.

Ma la sua vita è legata principalmente al Purgatorio. L’idea di creare un cabaret venne al compianto Beppe Stucci nel 1973 e pare che l’insegna del locale fosse suggerito da Mariellina Cipparoli. All’inizio si dettero da fare anche Marcello Leone ed Emidio Romano. Ma poi (dal 1976) l’unico a portare avanti il teatro fu il buon Pignataro, presentando al pubblico testi di Vito De Fano, Vito Cimarrusti, Ingrosso, come ideale continuatore dell’attività di Vito Maurogiovanni.

Nel frattempo – continua a lavorare anche al cinema, in televisione e nella pubblicità (anche uno spot per il giornale Business). Incomincia con partecipare a opere audiovisive girate a Napoli, tutte in coppia con con Mariolina De Fano, tra il 1981 e 1983, ecco i titoli: Il Carabiniere di Silvio Amadio; Vigili e Vigilesse di Franco Prosperi; Pover’Ammore di Vincenzo Salviani e Fernando Di Leo; L’Ammiratrice di Romano Scandariato.

Poi – finalmente – viene prescelto per film ambientati e girati in Puglia ed interpreta – così – ruoli ne Lacapagira (2000) di Alessandro Piva, a Bari; Poi in Nemmeno in un sogno di Gianluca Greco (2002) è uno scafista albanese, tra il Gargano e Trani; ed è il protagonista del film Piripicchio. L’ultima mossa, per la regia di Vito Giuss Potenza (2010): viene proiettato anche agli Italo-americani a Chicago, che lui saluta così: «Buon giorno a lor Signori, ho venuto con l’aereo di cartone…»

Inoltre è nel cast dei film: Il Natale rubato di Pino Tordiglione (2003; nel ruolo di un appuntato); Oggi Sposi di Luca Lucini (2009); Sei passi sull’Amore di Teresa Manganiello e nel Docufilm Il Bacio Azzurro / The Blue Kiss.

Per comprendere il suo stile di vita, ricordo che nel 2015 era in prima fila nella tribuna autorità alla rievocazione del Gran Premio Automobilistico di Bari; e poi uno dei protagonisti della stagione «Baresità. Nelle piazze, il Teatro popolare di Bari», recitando a Enziteto su un palchetto a bordo di una Ape Calessino. E quest’anno, la mattina del 30 Gennaio, c’era anche lui nella Chiesa dei Santi Medici a Bitonto per l’ultimo saluto a Enzo Zambetta.

 

Adriano Silvestri

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