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Bambini maestri di bambini diventa realtà presso la Casa delle Donne del Mediterraneo

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Mercoledì 29 marzo, dalle ore 19, alla Casa delle Donne del Mediterraneo (a Bari in piazzetta Sant’Antonio, nei pressi del Mercato coperto) con il passaggio dal Rotary Club Bitonto Terre dell’Olio a Stati Generali delle Donne dei fondi raccolti nei mesi scorsi si avvia ufficialmente il progetto ‘Bambini maestri di bambini’, vincitore del bando C10 di Coca Cola per progetti di integrazione sociale.

Numerosissimi i privati e le aziende che hanno aderito alla campagna di crowdfunding realizzata negli scorsi mesi e che permetterà la realizzazione di questo progetto educativo destinato ai piccoli italiani e stranieri della città di Bari.

Il principio del progetto, uno dei dieci finanziati in Italia, è fare integrazione attraverso il gioco alternandosi nel ruolo di maestri e di allievi, per condividere i propri saperi, i bambini della nostra città, italiani e stranieri, si racconteranno le proprie tradizioni, le storie e le usanze a modo loro, con semplicità e spontaneità, senza preconcetti né pregiudizi sociali o razziali di sorta.

Guidati da un team di adulti i bambini italiani e stranieri, condivideranno i loro saperi imparando, ma soprattutto insegnando agli adulti, che una comunità coesa e multietnica si costruisce senza filtri, aprendosi al dialogo con l’altro, raccontandosi e condividendo.

In quest’ottica di interscambio gli adulti non solo sono garanti dei giusti tempi e spazi, ma diventano portatori anche loro di azioni innovative con la possibilità di creare lavori nuovi che assicurino la giusta dignità per tutti.

“Bambini maestri di bambini” entrerà nel vivo con laboratori di condivisione del progetto e la programmazione degli incontri: due pomeriggi a settimana di due ore per ciascun gruppo di 20 bambini: 10 italiani e 10 stranieri, su indicazione della locale circoscrizione, per un totale di 60 bambini nei sei giorni lavorativi. A sostenerli, un team di motivatori, clown, psicologi, insegnanti che favoriranno la conoscenza delle lingue, attraverso il gioco, e gli usi e costumi reciproci facendo sentire protagonisti dello scambio culturale i bambini stessi e gli adulti solo nel ruolo di motivatori.

Lo scopo è gettare le basi per un modello che sia fisso e sul quale poi costruire altri progetti che prendano in esame anche altre categorie e di diverse età.

“Ringraziamo tutti i sostenitori del progetto”, afferma Carmela Mastrovito, referente del progetto per Stati Generali delle Donne, “che con il loro contributo hanno dimostrato di credere nella visione di una città maggiormente coesa e, soprattutto, inclusiva, tesa al superamento delle diffidenze grazie al coinvolgimento delle giovani generazioni che non hanno preconcetti rispetto alla diversità di un compagno di giochi ma riescono, attraverso il gioco, a creare fra loro un flusso di conoscenza, formazione, crescita e integrazione. È questo il nostro obiettivo: l’aiuto e l’integrazione, per il superamento di qualsivoglia disparità e la valorizzazione della partecipazione attiva di tutti”.

Per la realizzazione del progetto, il marchio Coca Cola ha contribuito con una somma di 4.000 euro, altrettanti sono stati raccolti grazie alla campagna di crowdfunding appena conclusa. I fondi serviranno soprattutto per acquisto di materiale multimediale e lavagne con un piccolo intervento in termini di comunicazione e marketing.

 

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