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Il viaggio del Papa in Egitto: dopo gli attentati assume un senso profetico più profondo

Nonostante gli attentati, Papa Francesco il 28 e il 29 aprile andrà in Egitto per portare il suo abbraccio ai familiari dei fedeli morti negli attentati terroristici alla Chiesa Copta d’Egitto, definiti dal Prefetto per le Chiese Orientali, card. Leonardo Sandri, “martiri della Chiesa”.

Il Prelato, ospite su TV2000, ha dichiarato:  “Il viaggio del Papa in Egitto, dopo questo duplice attentato, acquista una luce più profonda su quello che possiamo chiamare il senso profetico dei suoi viaggi con cui annuncia un mondo nuovo fatto di fraternità, riconciliazione, giustizia e pace”.
“Il Papa con questo viaggio – ha sottolineato il card. Sandri – vuole giustamente riaffermare che senza fratellanza, dialogo, riconciliazione tra gli uomini appartenenti alle diverse religioni sarà molto difficile costruire un’umanità nuova fatta di rispetto della dignità della persona e dei suoi diritti. In questo senso il Papa vuole ribadire che, nonostante gli attentati, è possibile creare un mondo nuovo nel rispetto della persona umana”.

“Questi nostri fratelli copto-ortodossi morti ieri – ha concluso il card. Sandri – sono dei martiri della Chiesa”.

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