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Imprese sociali: un ruolo inclusivo per stimolare lo Stato e il mercato

Quale sarà l’impatto dell’economia sociale nel futuro del nostro Paese?

Con oltre 2 milioni di organizzazioni e più di 11 milioni di lavoratori in Europa, l’economia sociale è oggi un settore ben strutturato, che produce beni e servizi per le persone e le comunità, e che in questi ultimi anni si sta facendo carico delle tante esigenze sociali che hanno caratterizzato la nostra epoca.

Se n’è discusso in occasione dell’incontro “Le nuove frontiere dell’economia sociale”, all’interno del Festival “Economia Come. L’impresa di crescere”, promosso da Invitalia e in corso all’Auditorium Parco della Musica di Roma fino all’11 novembre 2018.

In Italia il settore delle imprese sociali non è desertificato: la partecipazione alle comunità esiste e in alcuni ambiti è fondamentale.

Nel nostro Paese esistono alcune esperienze di comunità che gestiscono l’economia. Il tema della comunità, dentro le imprese, non è solo confinato all’ambito del terzo settore, ma, grazie all’avvento del digitale, si assiste a una vera e propria congiunzione fra dimensione economica e dimensione comunitaria. È necessario però individuare l’elemento distintivo dell’economia sociale che sarà protagonista nel futuro del nostro Paese”, ha dichiarato Flaviano Zandonai, ricercatore presso Euricse – European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises.

Ci troviamo infatti in una fase di snodo: lo strumento della cooperativa è in una fase di modifica e rigenerazione. “In questo momento storico vediamo svilupparsi una serie di iniziative e di economie molto interessanti, che non sono esclusivamente di risposta ad un bisogno, come in passato, ma che rappresentano l’espressione di un protagonismo istituzionale”, ha evidenziato Giuseppe Bruno, Presidente del Consorzio “La Città Essenziale” di Matera, esperto nella gestione di organizzazioni del terzo settore.

Quello che stanno sperimentando le ultime generazioni è l’irruzione dell’economia in moltissimi spazi della vita quotidiana, con l’aumento esponenziale delle transazioni economiche: il mondo dei servizi della persona ha subito una vera e propria invasione da parte dell’economia.
L’imprenditoria sociale può essere lo strumento inclusivo che permetterà di aumentare la partecipazione dei cittadini e consentirà alle comunità di auto organizzarsi e fornire le risposte alle esigenze della comunità”, ha dichiarato Felice Scalvini, tra gli ideatori del Forum del terzo settore e riconosciuto come uno dei principali innovatori delle politiche sociali del Paese.

I due elementi che risultano fondamentali per lo sviluppo e l’evoluzione dell’economia sociale sono la tecnologia e la finanza. “In questo contesto, il ruolo dell’impresa sociale può rispondere alla sfida della ricostruzione della legittimazione istituzionale dello Stato e del mercato”, ha concluso Giulio Pasi, Scientific Officer della Commissione Europea, esperto di organizzazioni governative e di ricerca.

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