92 Visualizzazioni

Sophia, l’intervento si è concluso ma quanta paura

Notizie confortanti dopo il lungo intervento chirurgico a cui è stata sottoposta la pilota di Formula 3 Sophia Floersch, protagonista ieri del terribile incidente al quarto giro del Gran Premio di Macao.

L’intervento è durato 11 ore e la diciassettenne tedesca è attualmente monitorata in terapia intensiva. Sophia avrebbe riportato la frattura della settima vertebra, ma per fortuna non pare sussistere un interessamento spinale. Non c’è quindi rischio di paralisi, come riportato dalla BBC. Il padre di Sophia si sta occupando di aggiornare i media circa le sue attuali condizioni.
Già nella serata di ieri la ragazza, tramite Twitter, aveva tranquillizzato i fans sulle sue condizioni di salute, rassicuranti nonostante la gravità dell’impatto (guarda le immagini). La FIA sta portando avanti le indagini per comprendere la dinamica dell’incidente, grazie anche ai numerosi video registrati dal pubblico presente sulle tribune e diffusi attraverso il web.

La pilota tedesca sarebbe in grado di ricordare i dettagli dell’incidente, e ciò risulterà decisivo nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Federazione Internazionale dell’Automobile, presieduta da Jean Todt.

 

Frits Van Amersfoort, patron del team per cui corre Sophia Floersch, ha così commentato l’incidente: “Sembrava un razzo, è incredibile che lei sia sopravvissuta. In quel momento stava viaggiando a circa 276 km/h. Ha avuto un angelo sulla spalla. Guardare quelle immagini è stato straziante, pensavamo al peggio. Non credo di aver mai visto nulla del genere”.
Osservando i filmati, che partono dal momento in cui la gara riprende dopo un regime di Safety Car, si nota il contatto tra la monoposto della Floersch e quella di Jehan Daruvala: alla Dallara di Sophia si rompe la sospensione, la monoposto va fuori controllo ed inizia la sua inarrestabile fiondata che si conclude contro la torretta dei fotografi. Il contatto pare essersi innescato in seguito ad una frenata di Daruvala in rettilineo, provocata dall’esposizione di una bandiera gialla non ancora ritirata dopo che il regime di Safety Car si era ormai concluso. Guan Yu Zhou, il pilota cinese della Ferrari Driver Academy anch’egli in pista con Sophia e con Mick Schumacher, ha dichiarato: “Sono stati momenti spaventosi, dopo la curva Mandarin ho visto che era esposta una bandiera gialla, ma ho pensato che fosse un errore dei commissari, che forse non avevano rimosso la segnalazione dopo il nuovo via. Sophia era molto vicina a Daruvala e quando quest’ultimo ha frenato non ha avuto il tempo di reagire“.
Va infine sottolineato come il telaio Dallara abbia retto l’impatto a 276 km/h proteggendo in modo egregio la Floersch e l’altro pilota coinvolto, Sho Tsuboi, la cui monoposto è stata quasi silurata da quella della giovane tedesca durante la folle traiettoria.
A Sophia sono giunti auguri di pronta guarigione da parte di migliaia di persone.

Rispondi