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A Yas Marina clima da ultimo giorno di scuola

Ultima gara della stagione per questo lunghissimo mondiale di Formula 1, già da tempo assegnato a Lewis Hamilton per la classifica piloti e alla Mercedes per quella costruttori. Ma sul circuito cittadino di Jas Marina – lussuosa oasi cementizia nel bel mezzo del deserto di Abu Dhabi – non sono mancati gli spunti di interesse. Innanzi tutto gli addìi.

Fernando Alonso con casco celebrativo

Quello di Fernando Alonso, due volte campione del mondo e stella indiscussa del firmamento automobilistico: dopo anni di sofferenza con una McLaren in piena crisi, lascia la massima formula per cimentarsi in altre competizioni di massimo livello, in particolare la 500 Miglia di Indianapolis. Ma non è detto che nel 2020 non possa tornare a sorpresa nel grande “circus”. Era anche l’ultima di Kimi Raikkonen in tuta rossa, dato che dal prossimo anno – contratto biennale – sarà al volante dell’Alfa-Sauber in coppia col nostro Antonio Giovinazzi, italiano e pugliese dal grande valore. Anche Daniel Ricciardo ha guidato per l’ultima volta la Red Bull in vista di un complicato 2019 con una Renault non certo da prime file. E poi tanti altri comprimari che salutano la F1 senza particolari rimpianti per il pubblico che segue questo sport.
Come da tradizione si parte con le luci del tramonto per poi passare durante la gara all’illuminazione artificiale, ma già al primo giro c’è da tenere il fiato sospeso per un tremendo incidente che coinvolge la Renault di Nico Hulkenberg, sbalzato in aria dopo essersi toccato con la Haas di Grosjean (qui le immagini). Il tedesco effettua una piroetta e finisce a macchina capovolta sulla barriera di gomme, dopo violento impatto tra roll-bar e asfalto. Divampano le fiamme e il pilota, intrappolato dall’Halo, non ha la possibilità di mettersi in salvo senza il tempestivo intervento dei Marchals, che spengono il principio d’incendio e poi ribaltano la monoposto. Questa è una circostanza in cui la protezione Halo preclude al pilota la via di fuga, soprattutto in caso di fiamme come nell’incidente di Lauda del ’76. Sicuramente il fuoco non è più una grossa preoccupazione al giorno d’oggi, ma occorre riflettere e fare tesoro di incidenti come questo per apportare eventuali migliorie al dispositivo.
La gara riprende dopo alcuni giri in regime di Safety Car, ma al giro 7 si spegne la parte elettrica della Ferrari numero 7, quella di Kimi, in pieno rettilineo.

Un ritiro inglorioso nella gara d’addìo di Raikkonen alla Ferrari e scatta la Virtual Safety Car. Ne approfittano Hamilton e Leclerc per fare pit stop. Fino a quel momento il monegasco stava conducendo un’ottima gara a ridosso dei primi, la sosta però lo relega nelle retrovie mentre il britannico scende in quinta piazza. Verstappen, la cui Red Bull ha avuto un problema ad un sensore, è in lotta con Hamilton: sorpasso e controsoprasso ad infiammare il folto pubblico sulle tribune.
Non mancano quindi i colpi di scena e lo spettacolo, con Ricciardo che va in testa dopo la sosta di chi lo precede, riuscendo a mantenere il primo set di gomme per gran parte della corsa. Si spera anche in una pioggerella – che favorirebbe l’australiano – ma con l’asfalto molto caldo la pista non si bagna a dovere. Dopo la sosta di Ricciardo e varie rotture di propulsori ormai giunti a fine vita, il finale vede Hamilton subire il riavvicinamento di Vettel e delle due Red Bull ma la vittoria è ormai in mano al britannico che taglia il traguardo con pochi secondi di vantaggio.
Il giro d’onore è tutto dedicato a Fernando Alonso, praticamente scortato dalle monoposto di Vettel ed Hamilton e intervistato da David Coulthard sulla linea del traguardo. Un onore che l’asturiano merita davvero per quanto ha dato a questo sport.
Cala il sipario sul mondiale 2018 – il primo interamente organizzato da Liberty Media – che ha offerto una buona dose di spettacolo dentro e fuori la pista. le immagini di fair play tra i due contendenti principali, che scherzano insieme a Verstappen prefigurando una lotta a tre nel 2019, fanno bene a tutto il circus. Ad Abu Dhabi lo special guest è stato Will Smith, grande amico di Hamilton, protagonista di numerosi duetti comici con Lewis diffusi via Instagram. L’attore si è anche cimentato come cameraman durante la diretta della corsa. Concerto finale con i Guns N’ Roses come ciliegina sulla torta.
Tra le attese del prossimo anno, oltre a Charles Leclerc sulla Ferrari numero 19, saremo curiosi di scoprire i due talenti George Russel (sulla Williams in coppia con Robert Kubica) e Lando Norris (sulla McLaren), candidati a futuri protagonisti. Confermata la Pirelli come fornitore unico anche nei prossimi anni, invece per quanto riguarda i regolamenti vedremo nuove ali anteriori semplificate e più larghe di 20 centimetri. La questione dei cerchi “forati” – peraltro riutilizzati oggi dalle due Mercedes – sarà invece affrontata dalla FIA in sede tecnica.

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