79 Visualizzazioni

OSSESSO, Spettacolo Vincitore del Concorso #inplatea 2018


4 e 5 dicembre ore 21
Teatro Trastevere, Via Jacopa de’ Settesoli 3, 00153 Roma


Il concorso teatrale #inplatea ha finalmente decretato il vincitore dell’edizione 2018.
Un testa a testa ferrato fra due spettacoli “Ossesso”, della compagnia FMG e “L’ora blu – Sogni elettronici prima che il sole tramonti”, della compagnia Orchi_dee.

Decisivo il voto online del pubblico, difatti la media dei voti  della giuria dei critici de La Platea aveva assegnato ad “Ossesso” una media di 24.75 su 30 mentre allo spettacolo “L’ora blu” 26.57. Il sondaggio, online per una settimana sulla pagina facebook della rivista, ha ribaltato la situazione, il 64% dei votati a preferito lo spettacolo della compagnia FMG che si è così aggiudicata i 5 punti in palio e che ha vinto il concorso con una media finale di 29,75. Vittoria mancata veramente per un soffio per la compagnia Orchi_dee, che essendo arrivata seconda nella votazione online chiude a 29,57. 

OSSESSO sarà in scena al teatro Trastevere il 4 e 5 dicembre alle ore 21:00.
Durante le due serate la platea presente in sala sarà chiamata a votare lo spettacolo così da assegnare il premio #inplatea con poltrona vuota o piena…

OSSESSO
di
Federico Maria Giansanti
regia
Federico Maria Giansanti

con Lorenzo Scalzo – Margherita Carducci


Assistente alla regia: Anna Claudia Pierluca
Tecnico audio e luci: Sirio Lupaioli

“Ossesso” è uno spettacolo teatrale che narra la convivenza di una giovane coppia.
E’ una messinscena che si avvale di una struttura drammaturgica bifronte, vale a dire che la storia è narrata usando le medesime battute atte a descrivere l’amore nella prima parte e l’odio nella seconda ripartendo dall’ultima battuta sino a giungere alla prima. E’ l’occasione per portare lo spettatore a capire la variabile di senso che può esserci dietro ogni battuta e dietro ogni movimento. “Ossesso” racconta i vari momenti di una relazione all’interno di un arco di tempo descritto dal momento in cui entrano nella casa in cui si svolgerà la convivenza al momento in cui la stessa casa viene lasciata e quindi la relazione interrotta.
Uno spettacolo che propone, nella complessiva durata di 100 minuti, una propria visione dell’amore descritta attraverso colori e immagini, è come se lo spettatore vedesse dei frame della storia di Chiara e Francesco passando per le loro emozioni; felicità, amore, solitudine, stress, nervosismo, arrabbiatura, delusione, indifferenza e rassegnazione.

Rispondi