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Buon compleanno Schumi!

Ho sempre creduto che non ci si debba mai, mai arrendere e continuare a lottare anche quando c’è una piccola, piccolissima chance(M.S.)

Oggi Michael Schumacher compie 50 anni. Un compleanno speciale, che si scontra con la ricorrenza molto triste dei cinque anni trascorsi dall’incidente sulle nevi di Meribel.
Sembrava invincibile Schumi. Sette titoli mondiali in Formula 1 di cui cinque con la Ferrari, una serie infinita di primati, un comportamento da leader in pista e fuori, ma tanta umiltà e correttezza nei confronti di tutti, un grande senso di riconoscenza verso tutti i componenti del team che gli ha consegnato delle macchine vincenti, da lui condotte magistralmente alla vittoria. Un solo grave incidente, a Silverstone con quella F399 che forse lo avrebbe portato al primo titolo mondiale sulla Rossa, poi rimandato all’anno successivo.
Questo campione perfetto, consapevole che per vincere bisogna essere esenti da errori, mantenere una preparazione fisico-atletica ai massimi livelli, non sottovalutare mai nè l’avversario nè le condizioni della pista, non avrebbe mai immaginato che il destino sarebbe stato lì ad attenderlo sulle Alpi francesi in quella soleggiata mattina di fine dicembre. Era uno sciatore esperto. Insieme al figlio Mick e ad un gruppo di amici stava procedendo a velocità normale su un breve tratto di neve non battuta per poi reimmettersi sulla pista battuta. Quel tratto fatale, la roccia nascosta dal manto di neve fresca, la caduta e l’urto della testa con il caschetto che si rompe, il trasporto con l’elicottero e l’intervento d’urgenza all’ospedale Universitario di Grenoble. Una rapida successione di eventi, frammenti di un incubo che ha inghiottito tutti, dalla moglie Corinna fino all’ultimo dei tifosi Ferrari.
In questi cinque anni tante speculazioni sulle reali condizioni di salute di Michael, a più riprese smentite dalla famiglia e dalla storica addetta stampa Sabine Kehm che rimane l’unica fonte attendibile. Schumacher, uscito dal coma farmacologico, è oggi curato nel più totale riserbo all’interno della sua residenza di Gland, sul lago di Ginevra.
Circondato dall’affetto dei suoi cari e dei milioni di tifosi ed estimatori in tutto il mondo, Schumi sta combattendo per tornare. Non ci è dato di sapere come e in che misura. Sappiamo che lui c’è, consapevole dell’amore di tutti e della sua straordinaria forza interiore che è sempre stata il motore della sua vita sportiva: «Schumi è un combattente, non si arrenderà!» scrisse Corinna pochi anni fa.
Sono cinquanta candeline su una torta. Nella nostra memoria c’è il ragazzo sorridente che festeggia col saltino sul più alto gradino del podio, ci sono le frasi in italiano con accento tedesco, c’è quell’abbraccio a tutti i meccanici dopo il motore in fumo al Gran Premio del Giappone nel 2006 che pose fine alla rincorsa dell’ottavo titolo mondiale. Tante immagini incancellabili che compongono il nostro ricordo di lui. Non ci interessa sapere che aspetto abbia in questo 3 gennaio 2019; ci interessa sapere che possa sorridere, emozionarsi ascoltando il rombo del motore della sua Ferrari, provare orgoglio per le vittorie del figlio Mick che da ragazzo serio si sta costruendo una sua carriera, davvero promettente.
Qua e là i pochi pezzi di un mosaico, soltanto piccole indiscrezioni di quei pochi ammessi a far visita al campione tedesco: gli amici Felipe Massa e Luca Badoer che osservano il patto di riservatezza, Jean Todt che ha rivelato di aver guardato il Gran Premio del Brasile in tv accanto a lui; accende una speranza l’ex presidente Luca di Montezemolo dopo aver rilasciato queste poche parole: «Spero che possa succedere qualcosa, ma non voglio dire altro, se non che so che Michael Schumacher lotta, che ha tanta determinazione e una famiglia magnifica intorno».
Ieri Corinna Schumacher ha fatto pubblicare, sui social ufficiali di suo marito, una bella foto della coppia ed un comunicato: «Siamo lieti che vogliate festeggiare insieme a noi e a lui il suo compleanno di domani e vogliamo ringraziarvi per questo. Per fare un regalo sia a noi che a voi, la Keep Fighting Foundation ha creato un museo virtuale e domani sarà disponibile l’App ufficiale Michael Schumacher, dove tutti potranno rivivere i suoi successi, un passo per noi fondamentale nel tentativo di rendere giustizia a Michael e ai suoi tifosi che così potranno celebrare i suoi trionfi. Vi auguriamo buon divertimento. Michael può essere orgoglioso di ciò che ha ottenuto e lo siamo anche noi. Ecco perché ricordiamo i suoi successi con la mostra a lui dedicata a Colonia, ma anche con i post sui social media o portando avanti il lavoro della Fondazione Keep Fighting. Vogliamo che l’attenzione torni sulle sue vittorie, sui suoi record e sui suoi tifosi. Potete stare certi che Michael è nelle migliori mani e che stiamo facendo tutto il possibile per aiutarlo umanamente. Vi preghiamo di capire che stiamo seguendo i desideri di Michael, mantenendo un argomento così delicato come la sua salute, come è sempre stato, nella privacy. Allo stesso tempo vi ringraziamo molto per la vostra amicizia e vi auguriamo un felice 2019».
Per celebrare il più grande campione della Scuderia di Maranello, si inaugura oggi presso il Museo Ferrari la mostra “Michael 50” che rimarrà aperta per alcuni mesi. Sarà possibile ripercorrere quelle stagioni memorabili che il sette volte Campione del Mondo ha fatto vivere al popolo ferrarista, e che hanno creato un mito oggi più grande che mai nel cuore di tutti i tifosi. Sono esposte 8 delle 11 diverse monoposto con cui ha corso per la Scuderia. La mostra permetterà di scoprire inoltre il fondamentale contributo che Michael ha dato allo sviluppo di straordinarie vetture GT durante i suoi lunghi anni a Maranello.
A noi non resta che unirci agli auguri che gli giungono da tutto il mondo, nella certezza che lui ne sarà felice, avvertendo in questo freddo gennaio l’abbraccio più forte e più caldo che mai. Buon compleanno Schumi!

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