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Speciale “che Impresa”: le nuove regole del Fondo di Garanzia: dallo scoring al rating

Venerdì 23 novembre 2018 si è tenuta presso la sede di Confindustria Bari e BAT un seminario tecnico per analizzare le principali novità per l’accesso ai benefici del Fondo di Garanzia messo a disposizione dal MISE.

Ospiti dell’evento sono stati Gianpaolo Pavia della Direzione Strumenti di Garanzia del Mediocredito Centrale che gestisce il Fondo, Massimo Leone, AD Promem SpA esperto ed operativo che ha illustrato dei casi pratici e Dario Tedesco, Responsabile scientifico della Giornata Nazionale su “Ingegneria Finanziaria e crescita delle P.M.I.”. Ad introdurre i lavori il Vice Presidente Vicario di Confindustria Bari e BAT Laura Ruggiero ed Michele Locuratolo, consigliere dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Bari.

Giampaolo Pavia della Direzione Strumenti di Garanzia del Mediocredito Centrale ha illustrato le novità del Fondo di Garanzia che sostiene le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario perché non dispongono di sufficienti garanzie. La garanzia del Fondo è una agevolazione del ministero dello Sviluppo economico, finanziata anche con risorse europee, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari a favore di imprese e professionisti.

“Attenzione – ha segnalato Massimo Leone, CEO della Promem – il fondo di Garanzia dal prossimo anno cambia i parametri di valutazione; gli indici passano da 4 ad oltre 30 ed aumenta la complessità del sistema di ammissibilità che prevedrà, a differenza del precedente, l’inserimento di informazioni desunte dalla CRIF e dalla Centrale dei Rischi gestita da Bankitalia. In buona sostanza si passa da un sistema di scoring ad uno di rating impostato secondo le regole di Basilea 2.”.

Il tema è di importanza notevole in quanto l’accesso al credito delle PMI è fortemente agevolato dalla possibilità di supportarlo con la garanzia prevista dalla Legge 662/96 che ha istituito il Fondo di Garanzia, appena rifinanziato ma sottoposto ad un profondo restyling.
Giustamente il rialzo dello spread preoccupa le imprese che già intravedono una nuova stretta creditizia. Uno spread oramai stabilmente oltre i 200 punti base, rende onerosa per gli istituti italiani la raccolta di nuovi capitali da impiegare per i prestiti a famiglie e imprese. Pertanto, fornire una garanzia pubblica (e gratuita per le imprese del Sud), può far la differenza tra ottenere o meno un finanziamento per l’impresa.

Antonio Curci

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