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Frank Sinutre, i self-made artists della musica elettronica

Frank Sinutre è un progetto di musica elettronica nato nel 2011 che utilizza nei live strumenti elettronici autocostruiti, come il reactaBOX (un controller midi ispirato al celebre reactable) e drummaBOX (una drum machine acustica basata su Arduino), oltre che strumenti tradizionali (chitarra, synth,vocoder, etc). Nel 2012 realizzano la colonna sonora per lo spettacolo teatrale “La Colpa della Leonessa”. Nel 2014 esce il secondo album “Musique Pour Les Poissons” per l’etichetta statunitense di New York “System Recordings”. I ragazzi collezionano circa 250 live dates sparse fra Italia, Slovenia e Svizzera. Nel 2017 raggiungono l’obiettivo nel crowd funding per la realizzazione del terzo reactaBOX (nella campagna Reactabox-3 a new midi experience). E’ del 2017 il loro terzo disco “The Boy Who Believed He Could Fly” per l’etichetta New Model Label. Ma come accennato, questi musicisti hanno la particolarità di ideare ed evolvere gli strumenti musicali che poi realmente utilizzano. In particolare il reactaBOX, uno strumento elettronico che si suona appoggiando e spostando degli speciali “cubetti” su un ripiano luminoso. È ispirato al più celebre ReacTable. A differenza di questo però, il loro è un “midi-controller”, ovvero un dispositivo che permette di attivare-disattivare-manipolare-effettare-controllare suoni e sequenze di suoni programmate al computer o su sintetizzatori esterni. Esistono tantissimi tipi di controller sul mercato, ma nessuno di questi permette di ottenere, a livello di controllo, la stessa fisicità e predisposizione al live: pur essendo a tratti meno preciso di un controller commerciale, permette di fare molte più cose contemporaneamente e rende ogni performance unica. L’ultima evoluzione è la numero 3.
Parlateci delle origini del vostro progetto.
Eravamo nel 2017, quasi al termine della registrazione del nostro terzo album “The Boy Who Believed He Could Fly”. La piattaforma di crowfunding “Music Raiser” ci contattò per offrirci supporto nella realizzazione di un progetto musicale. Com’è noto, molti artisti che si appoggiano a Music Raiser cercano un supporto economico per realizzare album in studio o per girare videoclip di buon livello. Chi intende contribuire viene ovviamente ricompensato dall’artista in modo proporzionale all’offerta. In quel momento, però, noi non avevamo necessità di realizzare videoclips, la cosa che avevamo in mente da molto tempo era la costruzione di un nuovo reactaBOX.

ReactaBOX versione 3

– Che migliorie intendevate apportare allo strumento?
Nelle versioni 1 e 2 praticamente suonavamo alla cieca, posizionando i cubetti sul piano ma senza esattamente verificare ciò che succede, in pratica operavamo “ad orecchio” e ciò poteva pregiudicare la precisione. La nostra intenzione era quindi di integrare effetti grafici nello strumento, trasformando il piano dove si appoggiano i cubetti in uno schermo su cui appaiono informazioni su ciò che si sta suonando. In questo modo abbiamo felicemente risolto il problema. Per portare a termine il progetto non possiamo non ringraziare i nostri raiser (amici, supporter, locali, appassionati di musica e di elettronica in generale) che ci hanno permesso di raggiungere il target in poco più di un mese! Poi è stato un piacere preparare tutti i reward, consegnare e spedire dischi, t-shirt, stampe. Pensa che alcuni ci chiedevano che scrivessimo una canzone apposta per loro.. e siamo riusciti ad accontentarli.
– A livello tecnico, quali sono state le difficoltà che avete dovuto affrontare?
Beh, innanzi tutto abbiamo speso un bel po’ di tempo a progettare e ri-progettare al CAD; ordinare e ri-ordinare componenti; programmare e ri-programmare software. Non ti nascondo che il progetto si è rivelato più complicato del previsto. Ma ci tenevamo ad arrivare in fondo; era un nostro dovere nei confronti dei nostri raiser, ovviamente. Così dopo tanto lavoro di affinamenti successivi, taglia, lima, avvita e salda – non senza momenti in cui lo sconforto ha preso il sopravvento – siamo riusciti a completarlo. Il 31 marzo scorso, dopo aver raggiunto il setup definitivo quasi “last-minute”, è avvenuto il gran debutto sul palco dell’Arci Chinaski. Da adesso in poi il RB3 entra titolare sul palco con noi, vi aspettiamo ai nostri concerti!

Intraprendenti sotto il profilo tecnico-innovativo, i Frank Sinutre vanno però ascoltati. Queste le nostre proposte per conoscerli meglio:
Sunset With Sunrise
Someone’s Dub
Driving Thru A City By Night
Oye Como Va

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